Millennium Falcon Blog

Aviazione, fantascienza, fotografia, gatti, politica, storia, ufologia
(non necessariamente in quest'ordine)

mercoledì, 29 ottobre 2008
Il blog rimarrà chiuso per qualche giorno



Diciamo fin dopo le elezioni negli USA. Non si tratta di vacanze ma di superlavoro, una situazione abbastanza tipica in questo periodo.

Ma, direte voi, che c'entra la galassia M31 in Andromeda?

Su questo blog ogni post ha la sua immagine introduttiva, e in questo caso non sapevo che cosa mettere: Wile E. Coyote, Lupo Alberto, Buck Danny, John Wayne, Harrison Ford? Troppo scontati. Il relitto del Titanic, un aereo atterrato sulla pancia? Troppo metaforicamente appropriati. Mi sono detto: bisogna vedere le cose in prospettiva, sennò ci si immerge nella cronaca, e poi ci si spara.

E quale prospettiva migliore di quella extragalattica? La M31 è una gemella quasi perfetta della Via Lattea. Se fossimo in una delle Nubi di Magellano la vedremmo nel cielo più o meno così (in effetti occuperebbe buona parte del cielo notturno).

Pensateci: noi potremmo essere lì. Forse intorno ad una stella di tipo solare esiste un pianeta di tipo terrestre che somiglia in tutto e per tutto al nostro, con le calotte polari che si stanno squagliando, le risorse naturali in rapido esaurimento, leader politici ed economisti incompetenti, fanatici di vecchie religioni che vogliono conquistare il mondo e razzisti che lo vogliono ripulire...

Le probabilità che due mondi così simili si trovino nella stessa galassia, o in due galassie vicine, sono poche. E' molto più probabile che fra qualche secolo ci si trovi a discutere con creature che amano fare il bagno di vapore nei soffioni boraciferi. Ma non sarebbe bello sapere che noi non siamo soli?

Postato da: millenniumfalcon a 16:36 | link | commenti (2) |

giovedì, 23 ottobre 2008
Eeeehhh?!?!?




Vorreste farmi credere che Sarah Palin avrebbe speso 150.000 dollari (di finanziamento pubblico non utilizzabile per spese private) per vestirsi così male???








Postato da: millenniumfalcon a 18:01 | link | commenti (10) |

martedì, 21 ottobre 2008



Ha destato un certo interesse la pubblicazione del secondo lotto di documenti UFO da parte dei National Archives britannici. Fra eccentriche lettere di privati cittadini e documenti ufficiali di vario interesse spicca il resoconto di un evento del maggio 1957, ricostruito a memoria circa trent'anni dopo da uno dei testimoni, Milton Torres, ex-pilota dell'USAF.

Il file PDF originale si trova qui e un breve riassunto in italiano è sul Corriere. Un sommario più lungo, in inglese, è sul Times.

"It was the best target I could ever remember locking on to."

La storia non è inedita (è stata raccontata qualche anno fa da Nico Sgarlato su un numero speciale di Aerei nella Storia) ma fino ad oggi si trovava ben poco su Internet. Fa una certa impressione leggere le parole di un pilota da caccia che arrivò quasi a distanza di tiro da un UFO con l'ordine di sparare a vista.

Tutto l'incidente si svolse di notte, fra nubi stratificate ad oltre novemila metri di quota. A differenza del celebre caso di Lakenheath e Bentwaters dell'anno precedente, non ci fu alcun contatto visivo nel cielo dell'East Anglia. L'inseguimento fu guidato prima dal radar del GCI (Ground Control Intercept) e poi dal piccolo radar di bordo dei due intercettori F-86D.

Ciò che appare sconcertante è l'ordine di sparare anche senza identificazione visuale - un ordine inaudito in tempo di pace. Il bersaglio era grande almeno quanto un aereo di linea e sembra assurdo che la difesa aerea della NATO si apprestasse a correre il rischio di abbattere un aereo da trasporto civile fuori rotta. Perfino nel più celebre caso di tragico errore (o criminale incompetenza, a scelta) il pilota sovietico identificò correttamente il bersaglio, ma a terra, per una serie di errori e coincidenze, i responsabili della difesa aerea non furono convinti e gli ordinarono di sparare lo stesso.

La coltre di segretezza che calò immediatamente sull'episodio ha finora impedito di chiarire che cosa sia successo quella notte. E' possibile che salti fuori qualche altro testimone, ma di certo i documenti della RAF sono stati distrutti, e per quanto si sa non esiste alcuna traccia dell'incidente negli archivi del Project Blue Book, la vecchia commissione d'inchiesta dell'USAF. Trattandosi di un avvistamento solo radar, è possibile che sia stato ignorato dai ricercatori successivi, anche se la coincidenza fra il rilevamento del radar di terra e quello di bordo doveva dare parecchio da pensare. Un critico ostinato del Blue Book come James McDonald, per esempio, non lo avrebbe scartato a cuor leggero.

Come possibile spiegazione si è citato uno dei "soliti" progetti segreti della CIA, il Project Palladium, che avevo lo scopo di ingannare con falsi echi radar la difesa aerea sovietica (e far passare gli aerei-spia A-12 sotto, anzi, sopra il naso dei radar di guida dei temuti missili SA-2 che nel 1960 avevano abbattuto l'U-2 di Gary Powers). Ci sono però due obiezioni. La prima è che i tempi non coincidono, perché il Project Palladium sarebbe iniziato nel 1959-60. La seconda è più seria: come avrebbe fatto un sistema di disturbo basato a terra o su una nave ad imbrogliare contemporanemente uno o più radar al suolo e due radar in volo a mille chilometri orari? Il bersaglio scomparve in pochi secondi sia dal radar dell'F-86 che da quello del GCI. Se ci fosse stato un aereo in volo che generava un eco amplificato e ritardato davanti al caccia americano, come avrebbero fatto Torres e i controllori a terra a non vederlo? Uno stealth ante-litteram? Sarebbe stato un UFO a tutti gli effetti!


Addendum.

C'è un passaggio interessante nel documento a firma di S. Eugene Poteat che ho linkato sul Project Palladium: quello che parla delle operazioni di disturbo durante la Crisi di Cuba del 1962, con l'uso di "sfere calibrate" come riflettori radar per valutare la sensibilità dei radar di guida sovietici. Ad un certo punto degli aerei cubani (suppongo dei MiG-17, caccia diurni privi di radar) si lanciarono all'inseguimento del falso eco radar (guidati da terra?) e gli operatori della CIA riuscirono a tenere il bersaglio fittizio davanti agli inseguitori, finché uno dei piloti cubani non annunciò di essere in vista di un bersaglio - probabilmente un aereo che non c'entrava nulla!

Fin qui le "rivelazioni" di Eugene Poteat. Ma si potrebbe immaginare che al largo della costa inglese fosse in atto una messinscena del genere, a beneficio del GCI e degli intercettori? Forse sì. Un pallone metallizzato avrebbe costituito la fonte dell'eco rilevato dai radar, ma la vera fonte sarebbe stata su una nave (novemila metri più in basso) che captava gli impulsi riflessi dal pallone e li rimandava amplificati verso il pallone. Il tutto su due frequenze: quella del radar di terra e quella di uno dei due radar aerotrasportati.

Questo potrebbe forse spiegare perché solo il radar di uno dei due intercettori rilevò un eco molto intenso, mentre l'altro, a quanto sembra, registrò solo degli echi sporadici (quelli prodotti dal pallone, troppo piccolo per essere notato dal radar a terra). E tutti gli altri radar, inglesi e americani, della zona? Non avrebbero visto un bel niente, evitando così complicazioni giornalistiche e interrogazioni parlamentari. Alla fine dell'inseguimento la falsa eco fu fatta "allontanare" e subito dopo, probabilmente, l'F-86D passò accanto al pallone (di notte il pilota non l'avrebbe comunque potuto vedere).

L'intervento dei Servizi che tacitarono il testimone si spiega facilmente con l'esigenza di non far trapelare nulla nemmeno fra i militari. Se il giorno dopo Milton Torres fosse andato ad offrire una birra ai radaristi in servizio quella notte forse avrebbe appreso dei dettagli che avrebbero potuto fargli intuire il trucco. E a quel punto le voci si sarebbero diffuse.

E' una spiegazione troppo ingegnosa? Può darsi. Di certo non si applica ad altri celebri casi radar-visuali, come quello dell'anno prima nella stessa area.

Postato da: millenniumfalcon a 14:35 | link | commenti (3) |

giovedì, 16 ottobre 2008
I'm not President Bush



E anche John McCain ha trovato la frase con cui passerà involontariamente alla Storia (insieme a Joe l'Idraulico, che, se fosse vivo Charles M. Schulz, diventerebbe subito uno dei numerosi personaggi interpretati di Snoopy).

Postato da: millenniumfalcon a 16:08 | link | commenti (21) |

lunedì, 13 ottobre 2008
La Vecchia Europa salva il mondo



L'Eurogruppo fa sua la linea d'azione di Gordon Brown.

Gordon Brown viene elogiato da Paul Krugman sul New York Times.

Poche ore dopo le borse mondiali risalgono e Paul Krugman vince il Premio Nobel per l'Economia.

Travolta dalla generale euforia, la perfida Maureen Dowd (sempre sul NYT) pubblica nella sua rubrica addirittura un articolo in latino.

Manes Julii Caesaris paucis diebus aderant cum Ioannes McCainus, mavericus et veteranus captivusque Belli Francoindosinini, et Sara Palina, barracuda borealis, qui sneerare amant Baracum Obamam causa oratorii, pillorant ut demagogi veri, Africanum-Americanum senatorem Terrae Lincolni, ad Republicanas rallias...

Cum Quirites Americani ad rallias Republicanas audiunt nomen Baraci Husseini Obamae, clamant “Mortem!” “Amator terroris!” “Socialiste!” “Bomba Obamam!” “Obama est Arabus!” “Caput excidi!” tempus sit rabble-rouseribus desistere “Smear Talk Express,” ut Stephanus Colbertus dixit. Obama demonatus est tamquam Musulmanus-Manchurianus candidatus — civis “collo-cerviciliaris” ad ralliam Floridianam Palinae exhabet mascum Obamae ut Luciferis.

Nel frattempo Silvio Berlusconi va a trovare George W. Bush e gli dice "Sei stato grandissimo!" (dopo un'intera settimana in cui i mercati finanziari hanno preso a pernacchie lui e il suo ministro del Tesoro).

Come inizio di settimana non è male.

Ah, i personaggi della foto (qualcuno li avrà riconosciuti) sono Patrick Macnee e Diana Rigg in uno dei cult assoluti degli anni '60, The Avengers ovvero Agente Speciale. Quando ho pensato ad un'icona della Gran Bretagna e della Vecchia Europa, chissà perché, mi sono tornati in mente loro :-))

Postato da: millenniumfalcon a 17:06 | link | commenti (9) |

venerdì, 10 ottobre 2008
Siamo al baratro?




Voi che ne dite? Il capitalismo reggerà (come il Millennium Falcon) e la democrazia ne uscirà con le solite ammaccature, ma sentiremo mai più parlare di liberismo, come pensa sconsolato Libertarian alzando per un attimo la testa dai libri di Von Mises?

Postato da: millenniumfalcon a 16:42 | link | commenti (10) |

martedì, 07 ottobre 2008
Altri tempi



La foto è di alcuni mesi fa: due storici bombardieri inglesi, l'Avro Lancaster Mk.I del Battle of Britain Memorial Flight, e l'Avro Vulcan B.2 riportato in condizioni di volare dall'associazione Vulcan to the Sky, in formazione sopra la base della RAF a Waddington durante una manifestazione aerea il 5 luglio 2008.

Questa foto mostra lo straordinario contrasto fra il quadrimotore a elica della Seconda Guerra Mondiale e il suo successore, il quadrireattore con ala a delta che rimase in servizio fino alla Guerra delle Falklands.

Ancora più straordinario è l'intervallo temporale che separa questi due aerei che sembrano appartenere a secoli diversi. Il primo prototipo di quello che sarebbe diventato il Lancaster, lo sfortunato bimotore Manchester che fu "messo a terra" da motori inefficienti, volò per la prima volta il 25 luglio 1939. Il vero prototipo del Lancaster, con l'ala allungata e quattro motori Rolls-Royce Merlin, andò in volo l'8 gennaio 1941 - un anno e mezzo più tardi.

Ebbene, il 30 agosto 1952 - solo undici anni dopo - volava per la prima volta il prototipo del Vulcan! L'aereo, dopo pochissime ore di volo, fu addirittura esibito al pubblico al Farnborough Airshow una settimana più tardi.

La quota operativa e la velocità di crociera del Vulcan erano quasi tre volte quelle del Lancaster.

Era un'epoca irripetibile. Oggi in dieci anni a stento si arriva a definire tutte le caratteristiche di un nuovo aereo (con tutti i possibili intrighi politici nazionali e internazionali) poi dopo altri cinque anni forse vola un prototipo (anzi, un "dimostratore di tecnologia", che è una formula meno impegnativa) e poi forse in altri cinque o sei anni si arriva ai primi esemplari operativi. Per modo di dire, dato che alla fine vengono consegnati con una release non definitiva del software, e quindi (come i primi Eurofighter EF-2000) non possono raggiungere la velocità massima e la quota di tangenza previste, il radar e i sistemi di navigazione un po' funzionano, ma senza esagerare, e scommetto che per sparare una raffica di cannone o lanciare un missile aria-aria bisogna chiamare il call center del produttore e riuscire a farsi dare una password :-))

Postato da: millenniumfalcon a 17:27 | link | commenti (7) |

Altre quattro settimane...



... Come ricorda Tom Toles al suo tavolo di lavoro nell'angolo in basso a destra della vignetta.

Postato da: millenniumfalcon a 10:51 | link | commenti |

venerdì, 03 ottobre 2008
Un progetto geniale per idioti



Thomas Friedman scrive oggi sul New York Times:

I’ve always believed that America’s government was a unique political system — one designed by geniuses so that it could be run by idiots. I was wrong. No system can be smart enough to survive this level of incompetence and recklessness by the people charged to run it.

Postato da: millenniumfalcon a 14:08 | link | commenti (4) |

 

Eccomi

Utente: millenniumfalcon
Nome: Paolo

Sono un informatico, un analista-programmatore della vecchia guardia ante-Web e pre-Windows, che ha scoperto troppo tardi di essere più portato alla fotografia che alla scrittura di programmi applicativi.
Mi interesso di varie altre stupidaggini assortite: storia militare del XX secolo, aviazione, astronomia, ufologia, civiltà extraterrestri, storia controversa delle religioni - tutti argomenti strettamente correlati in più alto ordine delle cose, che però devo ancora trovare.

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