Aviazione, fantascienza, fotografia, gatti, politica, storia, ufologia
(non necessariamente in quest'ordine)
Enrico Euron, la sua arpa celtica e il gruppo Tùatha Dé Danann sono sabato sera al Conservatorio di Torino. Pare che siano rimasti pochi posti liberi, nonostante i concerti del sabato abbiano spesso problemi di pubblico. Io stesso ho cercato di raccogliere adesioni fra i colleghi (mia sorella, che fa parte dell'Accademia Stefano Tempia, ha uno sconto 3x2 sui biglietti :-)) ma ho ricevuto una serie di risposte del tipo "non è il mio genere", "ho una cena", "ho un compleanno", "ho l'abbonamento al teatro". Il più originale di tutti ha detto "mi piace la musica celtica, ma questo fine settimana c'è l'apertura della pesca".
Cercherò di fare qualche foto nella bella sala del Conservatorio (peccato non poter salire in galleria). In effetti, a giudicare dalle foto sul sito ufficiale, si direbbe che potrebbero aver bisogno di un fotografo :-))
Update: molto pubblico, bel concerto. Forse un briciolino "scolastico" in alcuni passaggi, come se la volontà di restare in un ambito "filologico" e il desiderio di interessare il pubblico andassero talvolta in conflitto. Molto efficace la medley iniziale, in cui ogni cambio di ritmo e di atmosfera era introdotto dall'arrivo sul palco di un nuovo musicista che si aggiungeva al gruppo fino a completare la formazione.
Un po' "freddo" il suono complessivo del gruppo, forse per via dell'amplificazione (necessaria a mantenere il bilanciamento sonoro fra gli strumenti nella sala del Conservatorio, certo più ampia di un tipico pub di Dublino) che era tenuta ad un livello fin troppo discreto. In qualche momento un suono "più robusto" non sarebbe stato fuori luogo. E' un fenomeno tipico di quell'auditorium, che ha una buona acustica sia vuoto che pieno di gente, ma al quale i torinesi in abiti invernali apportano molto materiale fonoassorbente non previsto. Durante il sound check il suono sembra più forte di quanto sarà poi durante il concerto, e naturalmente chi suona uno strumento acustico dal suono delicato come l'arpa ha paura di mandare gli amplificatori in saturazione (e di passare direttamente da Turlough O'Carolan a Gary Moore, tanto per restare in Irlanda :-))
Programma vario e rappresentativo, centrato sul periodo storico in cui gli Inglesi cercavano di estirpare le tradizioni locali e in cui suonare un'arpa in pubblico, o anche in privato, poteva portare sulla forca (Elisabetta I usava metodi piuttosto energici per tenere le minoranze al loro posto).
Pubblico attento e volonteroso che però, alla presentazione del terzo brano che parlava di miseria, persecuzione, emigrazione e morte, ha dato qualche lieve segno di perplessità. Forse un boccale di Guinness compreso nel prezzo del biglietto sarebbe stato di un certo aiuto! Per fortuna le gighe suonate con tempi velocissimi hanno alla fine preso il sopravvento sulle atmosfere più brumose e malinconiche.
La situazione politica è ancora troppo fluida perché mi senta di intervenire nel dbattito pre-elettorale.
Però qualche segnale d'immagine e di stile si può già cogliere.
Per esempio: sono l'unico a trovare alquanto inquietante questo Berlusconi in camicia nera (o quasi) colto nel classico gesto che significa "gli facciamo un ... così"?
Innanzitutto uno che si fa chiamare "Parco Stickney" già dev'essere un tipo originale (se il nome glielo hanno dato i suoi, spero che volessero farne un artista). Se poi si fa fotografare con il caschetto di cuoio e gli occhialoni su una vecchia motocicletta con il sidecar, e nel sidecar non c'è una ragazza in vaporosi abiti anni '30, bensì un'arpa, non c'è dubbio che il soggetto vuole farsi notare.
Ebbene, il soggetto in questione questa sera è al Conservatorio di Torino, insieme al contrabbasso di Dino Contenti, a suonare alcuni pezzi di sua composizione e alcune altre cose decisamente insolite per l'austero auditorium (che in realtà ne ha viste e sentite di tutti i colori negli ultimi anni) fra cui Fragile di Sting, il tema di Amarcord di Nino Rota e Django di John Lewis (Modern Jazz Quartet) che è dedicata a Django Reinhardt e non è il tema del film con Franco Nero :-))
Addendum: è stato un concerto davvero notevole, salutato dal pubblico più giovane con un entusiasmo generalmente associato al rock da stadio piuttosto che alla rarefatta atmosfera della bella sala del Conservatorio. Ne parlerò più tardi nei commenti.
L'immagine qui sopra mostra la posizione attuale del satellite da ricognizione americano USA 193, andato fuori controllo poco dopo il lancio dalla Vanderberg AFB in California. Per aggiornare la posizione basta fare il refresh della pagina.
Sembra che il satellite rientrerà nell'atmosfera verso la fine di marzo, cioé poco prima delle elezioni :-))
Ulteriori dettagli su heavens-above.com.
Addendum del 21 febbraio: ieri, sopra l'Oceano Pacifico, il satellite è stato colpito da un missile SM-3 lanciato dall'incrociatore Lake Erie della US Navy. Naturalmente non è stato "abbattuto" come scrivono oggi i giornali: non si può "abbattere" un oggetto in orbita - lo si può solo ridurre in una nuvola di frammenti che restano su orbite vicine. Alcuni di questi frammenti rientreranno prima in atmosfera, altri più tardi. Non è ancora chiaro se il serbatoio di idrazina sia rimasto intatto o se il suo pericoloso contenuto si sia disperso nello spazio.
![]()
Nome: Paolo
Sono un informatico, un analista-programmatore della vecchia guardia ante-Web e pre-Windows, che ha scoperto troppo tardi di essere più portato alla fotografia che alla scrittura di programmi applicativi.
Mi interesso di varie altre stupidaggini assortite: storia militare del XX secolo, aviazione, astronomia, ufologia, civiltà extraterrestri, storia controversa delle religioni - tutti argomenti strettamente correlati in più alto ordine delle cose, che però devo ancora trovare.
licenziamentodelpoet... in L'uomo che ha salvat...
millenniumfalcon in L'uomo che ha salvat...
jeneregretterien in L'uomo che ha salvat...
ridanciana in L'uomo che ha salvat...
millenniumfalcon in L'uomo che ha salvat...
ridanciana in L'uomo che ha salvat...
millenniumfalcon in L'uomo che ha salvat...
HomerJay3e14 in L'uomo che ha salvat...
ridanciana in La realtà supera......
ridanciana in Viva l'Italia, viva ...
Attenti a sinistra!
Banda Osiris
Delirio e dubbio
Fata Morgana
Fronte & Retro
Il buffone
J. Arthur Wellesley Wellington Wimpy
L'importanza di chiamarsi Ernesto
La Bibbia degli UFO sul Web
La Bibbia del Cinema sul Web
La Bibbia dell'Astronautica sul Web
La vera storia del Millennium Falcon
LN Libri Nuovi
Luci nella notte
Luci nella notte II
Mamma Mammae
Masshimo Masshimo
Napoli Centrale
No Way
Paolo MF
Project 1947
Shuttercity
Siamo messi molto male...
Strategie Evolutive
The Kiev Report
Vent'anni nel futuro
Ventinove Settembre
WikiUFO
Zucchero e Veleno
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
visitato *loading* volte